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Mozione Bacciga approvata contro la legge sull’omontransfobia ….

È stato approvato con 17 voti a favore.

Il movimento illustrato nel consiglio comunale

Durante l’ultima sessione del consiglio comunale di Verona, l’assessore Andrea Bacciga illustrato il movimento contro il Progetto di legge Zan-Scalfarotto sull’omotransfobia e la misoginia. In particolare, si tratta di un testo che mira a contrastare i crimini di odio contro le persone omosessuali e transgender. Bacciga disse:

È una mozione contro un disegno di legge secondo me e non solo il mio, il liberticidio. Le ragioni sono che, facendo una premessa fondamentale, ogni tipo di violenza e insulto, ogni maleducazione deve essere condannato. Partiamo da questo presupposto che dovrebbe essere dato per scontato, questo DDL Zan-Scalfarotto che è andato alla Camera, quindi in un momento di crisi la maggioranza parlamentare pensa a questa legge che non ha motivo di esistere. È una legge che se fossi omosessuale sarei offeso da questa legge che paradossalmente crea discriminazione, crea un pezzo di sottocategoria protetta in cui se un “ragazzo” insulta un uomo grasso, insulta un uomo zoppo, un paralitico c’è un crimine come tutti i crimini comuni, come la diffamazione. Se, d’altra parte, succede che un omosessuale viene insultato, c’è un onere per il quale viene aggravata la pena. È una mozione che impegna il sindaco, il consiglio e l’intero comune a lanciare un messaggio contro questo DDL assolutamente liberticida che viola la libertà di pensiero

La demolizione dell’immagine di Verona

Il gruppo del consiglio comunale Pd è composto da Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, ha commentato la mozione del regista Andrea Bacciga (con i colleghi Anna Grassi, Vito Comencini, Alberto Zelger, Roberto Simeoni, Rosario Russo e Paola Bressan) scrivendo sui social media:

“Il sindaco Sboarina continua a lavorare per demolire l’immagine della città che passa sempre più alle cronache nazionali come una città oscurantista con una mentalità arretrata, che non rende assolutamente giustizia ai veronesi che nella stragrande maggioranza sono molto più aperti e tolleranti di quanto siano rappresentati nel consiglio comunale dai rappresentanti della maggioranza. L’approvazione della mozione Bacciga-Zelger-Russo contro la legge Zan-Scalfarotto che vuole punire crimini di odio contro l’homo e i transessuali, rappresenta un innalzamento di scudi perfettamente inutile. Inutile in primo luogo perché l’oggetto della controversia è un disegno di legge e non una legge in vigore. In secondo luogo, perché la questione non è di competenza del consiglio comunale. E in terzo luogo perché i veronesi sono per lo più già a favore dei contenuti della proposta di legge. Con questa mozione, Verona attraversa quindi la città che difende le espressioni di intolleranza che sono vere forme di razzismo e di questo il Sindaco sarà chiamato a dare un resoconto ai cittadini alla fine del mandato “.

Allineare con le direttive

Michele Bertucco L’assessore di Verona e la Sinistra Comune hanno sostenuto:

“La mozione proposta dai consiglieri Bacciga, Russo e Zelger per fermare il disegno di legge contro i crimini d’odio a favore degli omosessuali rappresenta un’altra scelta sulla credibilità di questa amministrazione che sembra godere di proiettare un’immagine negativa di Verona all’esterno. Bacciga afferma di voler allinearsi con le direttive della Conferenza episcopale italiana sull’omosessualità e i diritti civili, ma sta attento a non ascoltare i vescovi quando parlano di argomenti che non gli piacciono, come l’immigrazione e l’accoglienza. È una tipica strumentazione di estrema destra, che si mostra devota solo quando ti si addice. Con queste posizioni, fuori posto e fuori tempo, l’amministrazione è ora diventata un punto nazionale. “

Il Pride Verona è mobilitato

La risposta di Pride Verona che ha già organizzato un evento per sabato 18 luglio 2020 in Piazza Bra a Verona. Sui social network scrivono:

“Nel 1995 la mozione Spiazzi n. 363, che definiva” non ammissibili “le (allora) nuove normative europee sulle pari opportunità per le persone gay / lesbiche / trans, con 21 voti favorevoli, 6 contrari e 11 astenuti. Nel 2020, a 25 anni di Bacciga n. 1527, ha approvato 17 voti a favore, 4 contrari e 4 astensioni. Non è cambiato nulla a Verona, le persone LBGT rimangono una delle ossessioni dell’amministrazione comunale che al tempo dell’emergenza COVID è dedicata a questo, approvando le mozioni contro una legge che vorrebbe punire atti violenti omofobici e misogini. Siamo stanchi di essere presi di mira da queste amministrazioni reazionarie e forze politiche che hanno seminato bene qui. Cciao proposto e portato a votare la mozione probabilmente ha dei conti in sospeso o non riesce a trovare la pace perché anche noi esistiamo e che dopo 25 anni siamo ancora qui per resistere! Le mozioni del 95 non ci hanno spazzato via, il Congresso mondiale delle famiglie non ha avuto successo e le molte persone dell’estrema destra che vorrebbero farci cadere, anche questa ultima mozione che raggiungerà un solo risultato non avrà successo, RAFFORZACCI ANCORA DI PIÙ. TUTTI E TUTTI L’ORGOGLIO DI SABATO 18 LUGLIO A VERONA. CHE SARÀ LA NOSTRA RISPOSTA E NON L’UNICO! “

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Questo articolo é stato originalmente publicato in 2020-07-11 17:36:01 su primadituttoverona.it, puoi accedere al contenuto originale con un click su questo link.

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